Impianti acquaponici domestici

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Negli ultimi anni è cresciuta sempre di più l'attenzione e l'interesse per la qualità del cibo, ma anche per la sua produzione, sostenibilità e impatto ambientale ed ecco perchè prendono sempre più piede impianti di agricoltura fuori suolo: in idroponica,aeroponica e acquaponica. Queste coltivazioni permettono di coltivare le piante direttamente su un substrato senza l'uso di terreno, l'acquaponica in particolare è un sistema che unisce l'acquacoltura e quindi l'allevamento dei pesci all'idroponica. In pratica gli scarti dei pesci vengono trasformati in nutrimento per le piante dai batteri nitrificanti e le piante restituiscono acqua filtrata ai pesci. Questi sistemi sono un circuito d'irrigazione chiuso e quindi portano a un rispamio idrico, nel caso dell'acquaponica fino al 90% oltre al vantaggio che non c'è possibilità di contaminazione nel caso di agenti inquinanti come le radiazioni ad esempio, proprio a Fukushima producono ortaggi con sistemi analoghi e sono completamente assenti le radiazioni. Sistemi come questo sono applicabili sia in outdoor che in indoor con i conseguenti vantaggi nelle varie stagioni, non sussisterebbero più problemi legati al clima come le gelate o la siccità, problemi sempre piu devastanti nell'agricoltura mondiale. È proprio per questo che coltivazioni del genere stanno avendo sempre più successo nel mondo ma anche nel nostro paese. Ci sono varie aziende sul territorio italiano in prevalenza nel centro sud che offrono la progettazione di impianti acquaponici per le aziende con l'unica pecca di avere prezzi alquanto elevati. Nel mercato italiano non esistono prodotti, produttori o distributori che offrono soluzioni per piccoli appartamenti o balconi che siano in grado di essere elementi di arredo ma anche habitat adeguati per i loro ospiti. La mia idea è quella di realizzare acquari acquaponici che uniscano la funzionalità dell'agricoltura urbana con il potere di arredamento di un acquario. È dal 2008 che m' interesso, occupo e documento su coltivazioni fuori suolo e ho eseguito più prove con successo. Altro punto forte di questi impianti sono i bassi consumi e costi di gestione, dato che in outdoor si necessità solo di una pompa per il trasporto dell'acqua dalla vasca dei pesci al letto di coltura ovviamente in base alle dimensioni delle vasche e quindi si potrebbe usare anche una semplice pompa da 4,3 watt e nel caso dell'outdoor andrebbe aggiunta la corrente per una fonte luminosa artificiale nel caso non si disponesse di abbastanza luce naturale, in base alle necessità della pianta basterebbe anche una semplice grow light da 10 watt. Sicuramente il punto di forza di maggiore risparmio è quello idrico dato che è effettivo al 90%, l'unica acqua dispersa è in minima parte per evaporazione e la restante è usata dalle piante attraverso la fotosintesi per cui sarà sufficente riabboccare la vasca dei pesci una volta al mese. Altri vantaggi rispetto all'idroponica sono la velocità di produzione e la quantità del raccolto superiori del 50%. Questo sistema è un pò come il vino, più passa  il tempo e più la flora batterica si rinforza diminuendo appunto i tempi e aumentano la fioritura. Quindi una famiglia potrebbe soddisfare il fabbisogno di frutta e verdura nella propria casa con il giusto sistema e con conseguenti vantaggi in fatto di salute e risparmio economico ottenendo indipendenza dalla grande distribuzione. I potenziali clienti sono praticamente tutte le persone  di qualsiasi età e settore. Infatti i valori da tenere sotto controllo non sono molti e volendo possono essere monitorati attraverso app e con la domotica si potrebbe automatizzare del tutto l'impianto. È perfetto in ambito casalingo ad esempio, il marito potrebbe allevare pesci ad uso alimentare o ornamentale e la moglie coltivare erbe aromatiche freschissime da utilizzare in cucina. Potrebbe essere un semplice potenziamento per gli appassionati di acquariofilia, dato che in questo sistema il filtro viene eliminato e il letto di coltura coi suoi batteri diventa il filtro stesso depurando l'acqua per i pesci, senza più il bisogno di ricambi d'acqua settimanali, un bel risparmio di acqua, tempo ed energie. Sarebbe un perfetto elemento di arredamento funzionale per uno studio professionale. Immaginatevi una vasca di piranha allestita con le migliori tecniche di acquascaping, con sopra un vaso di design dal quale escono delle piante carnivore, come sarebbe scenico per uno studio legale. Una vasca di pesci angelo sempre allestita ad arte con sopra dei meravigliosi iris che atmosfera creerebbe in un centro di riabilitazione, uno studio dentistico, una casa di riposo, un centro di yoga, una palestra, un centro per corsi per mamme o in qualsiasi altro luogopubblico o privato.Potrebbe tranquillamente essere ubicato in un ristorante fornendo crostacei e spezie gustosissime e fresche per i commensali. Le combinazioni sono veramente infinite e personalizzabili. Per esempio in un asilo un laghetto di carpe koi coltivato con frutti di bosco potrebbe essere addirittura didattico oltre che piacevole, sano e sicuro. Oltre alla produzione e distribuzione di questi impianti si potrebbe aggiungere un servizio di manutenzione, fidelizzando così il cliente all'azienda. Costi contenuti, usufruibilità, ecosotenibilità e novità sono quindi le caratteristiche del mio progetto.


Il valore di un'idea sta nel metterla in pratica. (T.A. Edison)
In piccolo e con materiali poveri ho verificato che quest'idea fosse fattibile di persona, con una vasca di plastica da 70 litri, un asse di legno e un vaso. Ho usato una pompa a immersione per trasportare l'acqua con gli scarti dei pesci al letto di coltivazione delle piante e proprio queste una volta filtrata la restituiscono pulita alla vasca dei pesci per mezzo di un sifone a campana installato all'interno del vaso e tutto questo grazie alla forza di gravità, l'unica corrente utilizzata sono i 10watt della pompa. Per i materiali utilizzati il risultato è stato davvero fenomenale le piante crescono più velocemente e corpose. Ma ovviamente un prototipo del genere non è pubblicizzabile per questo i fondi verrebbero usati per realizzare un modello definitivo subito vendibile e sponsorizzabile per altri eventuali investitori. In base alle reazione del mercato e dei consumatori si potrebbe avviare la start up producendo e distribuendo gli acquari. Sono un ragazzo di 29 anni di Milano, disoccupato ma ricco di idee, fantasia e voglia di fare. Che non si dà per vinto nonostante il grigio all'orizzonte. Appunto voglio far sparire questo grigio portando tanto verde in ogni casa e balcone. Studio l'argomento come autodidatta dal 2008, nel mio percorso di vita dopo l'istituto tecnico specializzazione meccanica, ho fatto i più svariati lavori sia in italia che all'estero e ricoperto le più svariate mansioni, dove ho appreso conoscenze sull'idraulica e l'elettronica e mi hanno portato ad avere un incredibile capacità manuale e ottime capacità gestionali unite a tanta creatività e passione, la stessa passione che ho per gli animali e la natura. Vengo da una famiglia povera e proprio per questo conosco il valore del denaro. E oltre ad essere più sano quello che si produce da se stessi è anche molto più soddisfacente. Questo sono io, una persona semplice che vorrebbe che la natura riuscisse di nuovo a riavvicinarsi a tutti per riscoprirne la sua importanza. Sono disponibile e aperto a qualsiasi domanda o dubbio riguardo al mio progetto e fino al 29 luglio di quest'anno ho una postazione in un ufficio in coworking offertami da COFÒ, grazie al concorso vinto proposto dal ministero e in partecipazione con l'università di Milano Bicocca. Un ambiente ideale dove poter incontrare potenziali finanziatori o semplici curiosi che ne vogliono saper di più sull'argomento.

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